Donna senza volto

Ho letto di te, donna senza volto,
percorrendo le strade rumorose e distratte.
Un volto non hai per me, ma io ti immagino,
nascosta in una sigla
a difesa di una vita da altri violata,
con gli occhi attoniti addolorati e feriti.
Immagino il tuo volto umido di rabbia
le tue labbra serrate, i tuoi pugni protesi.
Sento l’urlo che in petto ti rimbalza
a colmare il nero silenzio.
Ti immagino lacera nell’anima,
mani vuote, sguardo spento.
Vorresti cancellare i passi
i tuoi respiri
e volare indietro
ma la colla del dolore ti lega al suolo
come ombra di albero dal fulmine colpito.
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Commenti (3)
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Giacomo Scimonelli25 ottobre 2012
versi che penetrano nella coscienza... immaginare il dolore di povere donne che vivono nel terrore... che vivono di assurde privazioni e non riescono e non possono ribellarsi... versi che arrivano al cuore... scorrevole ed efficace
Doraforino25 novembre 2014
Versi che interpretano il dolore infinito, di un'anima violata! Il dolore annieta, come un albero abbattuto dal fulmine. Intensa!
Rosita Bottigliero25 novembre 2014
Una poesia che lascia meditare su una violenza assurda che accompagna il giorno e la notte alla morte... sono pensieri molto apprezzati. Bellissima


