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Caterina Zappia
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Ti appoggerò la notte sulle mani
fra foglie ramate e il tempo,
il crepitio dei rami offesi,
il vento amante .
Ti appoggerò la notte sulle mani,
i silenzi dei boschi,
le preghiere e il luogo scelto
per l’altare .
Ti appoggerò la notte sulle mani,
una moneta di tempo
che cade lenta come la neve
sugli occhi.
Ti appoggerò la notte sulle mani
in chiome d’azzurro e brina,
l’umore del verde mare di settembre,
le ore acerbe
dei muschi insoliti e distanti.
Ti appoggerò la notte sulle mani,
vivranno i passi
con questa calda luce di stelle.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (2)
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Francesco Rossi25 settembre 2012
Una luce di stelle che è un tutto dire. Spontaneità nei sentimenti fa vivere emozioni al lettore.
Sara Acireale26 settembre 2012
"Ti appoggerò la notte sulle mani" affinché nel silenzio ovattato della notte potrai ascoltarmi... Ho bisogno che tu mi ascolti, ho bisogno di essere capita, amata e sotto queste stelle lucenti finalmente vivranno i passi e il cammino sarà lieve...


