Le mani di mio padre
Caterina Zappia
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Mani trasparenti...
Vi sento...
appena lo scirocco taglia il mare
vicino a un turbinio di pensieri
di rigide forme.
So già, cosa cercate...
fermenta il cuore e s’inchina.
Il petto è quello di un bambino
quando alza le braccia.
Vi sento...
Impercettibili fiammelle.
Grondaie colme d’acqua.
E mi perdo, ascoltando
ciò che è morte oltre uno sguardo:
l’anima e il mio istante
lucidi dietro ai miei occhi.
E volano, volano, carezze,
e mi anela il pianto.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (2)
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Patrizia Ensoli27 settembre 2012
Si respira un amore che va oltre impercettibili fiammelle ... ma eterne Bella e commovente
Francesco Rossi28 settembre 2012
Un sentimento grandissimo espresso in versi altamente coinvolgenti.


