Batttiti autunnali
Caterina Zappia
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Nel grembo, di questa zolla bruna,
mi sento autunno, nell’anima e nel cuore,
tremano le braccia come le foglie,
decise ad appasire sulla luna.
E poi, la sera, con le penombre autunnali
rivesto la stanza sempre vuota.
Non è più estate!
I sentieri ricurvi dall'ansia,
mi portano a passeggio, come il cane.
Mi sento autunno, a forza di bagnare
quest’occhi, carichi di silenzi e scarabocchi
che faccio, tra la notte e il suo vagare
mentre ricerca le preghiere adatte.
E poi, anche le foglie dentro i vasi,
vacillano silenziosi, e mi sento autunno.
Ascolto i battiti, e poi mi fermo, e ritorno,
dentro il parco ingiallito e spoglio,
dirigo questi battiti autunnali.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (2)
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Francesco Rossi4 ottobre 2012
Catturato dalla vena poetica dell'autrice leggo in simbiosi con il suo pensare.
Rita Stanzione5 ottobre 2012
Bellissima e suggestiva poesia, la percezione di sé negli echi di una stagione che muove verso la malinconia. Bella anche la musicalità


