Vespucci
C’è qualcuno, talvolta, che un’idea
mai venuta a nessuno (così crede)
nella pratica mette, e si concede
un colombiano gusto di scoperta.
Dei novatori spesso poi l’offerta
viene raccolta senza complimenti
da chi, più astuto, ponesi altrimenti
sulla scia delle onde assai invoglianti.
E i vespucciani vanno tanto avanti
da dare il loro nome a quelle cose
che stavano lì pure, come rose
da un’impietosa mano ancor non colte.
E’ questo che succede, molte volte,
agli amori sbocciati in altra mente,
non quella di chi poi quel frutto prende,
sottraendolo al primo suo cultore.
E’ ciò che accade a chi, con tanto ardore,
s’impossessa nell’arte, nella scienza,
di quello che alla luce viene senza
chiara paternità, senza difese.
Quando vediamo noi le più contese
cose o persone, all’ombra lor si cela
qualcheduno che prima d’altri c’era
a intuirne il valore e la bellezza.
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L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli15 ottobre 2012
obbligatorio condividere il pensiero e la riflessione dell'Autore... anche la nota molto appropriata rende merito all'argomento non facile ma ben esposto in versi... usurpatori e ladri di idee ed innovazioni... di scoperte e così via che non si arrendono dinanzi la falsità...cosa avranno poi da gioire... che vanto senza la verità e la vera attribuzione del merito non proprio e di altri?...versi apprezzatissimi
