Risguardi
Quel volgere di occhi
quasi un regalo
il tuo viso impresso
nella mia mente.
Dell'amore il senso sfugge
di notti sognate di giorno
e gli abbracci
spirali sfuggenti di niente
quando avvilito
mastico gli ultimi sapori
della mia oleosa passione.
Soffro la mia poesia
che cela il silenzio dei ricordi
lontani i sentori dei nostri corpi
forse il morire serve a rinascere
e di te, sogno di donna,
mi rimangono i cieli smisurati
immersi nell'azzurro dei tuoi occhi.
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (1)
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davina1615 ottobre 2012
poesia che mi tocca profondamente, scritta con pudore eppure trasmette emozioni e stati d'animo struggenti. Racconta molto in pochi versi, parla di grande amore.
