Nereo Rocco
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
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Vecchi tempi, vecchio calcio, vecchia morale. Il "catenacciaro" Rocco è rimasto nella memoria del gioco del pallone. Lo si rammenta ancora per il suo "difensitismo" ad oltranza, quasi un metafora della vita, dove bisogna far blocco per dfendersi dai venti del destino, quando ci vorrebbero travolgere. Una brillante rievocazione del Terracciano sull'impostazione del vecchio "metodo", quando i giocatori all'esterno della formazione si chiamavano ali e c'era il centromediano con i due mediani laterali. Ora ci sono le "fasce", "il centrocampista"... Meno male che il portiere è rimasto portiere. E proprio un poeta conterraneo di Nereo Rocco scrisse in un famosa poesia: "Il portiere caduto alla difesa..." Scusate se ho divagato!
Gli odierni internazionali divi del calcio, che lezioni di vita possono mai dare agli attuali decenni? Interessante riflessione in quartine.
semplicità ed umanità possono rendere EROI anche le semplici persone... anche giocatori che son semplici gregari possono primeggiare senza prime donne... il ricordo di questo uomo è vivo in chi ha avuto la possibilità di conoscerlo... di conoscere i suoi metodi e il suo modo di vedere lo sport in genere... apprezzata

