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Amicizia 20 ottobre 2012 · lettura 1 min · 2558 letture

Tutto nella parola

Pino Tota 1089 poesie pubblicate
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Noi ci muoviamo su esili tracce stravolte dal cercare una scintilla di autenticità umana affidandoci alla drammatizzazione dello scavare nel profondo delle coscienze e delle sensibilità per far emergere il non detto, il mai detto. Ci si imbatte nel dolore, nella solitudine, nella disperazione. Tra innumerevoli mura il mutismo è l'unica espressione di rapporto, l'indifferenza è il condimento di rapporti esulcerati. Giovani donne e uomini sfioriti prima di dischiudersi come il fiore nel mattino della vita, le illusioni deluse, le speranze svanite il volo radente a beccheggiare la terra. E dopo cosa rimane? Tutto potrebbe ben essere diverso. Tutto è nella PAROLA che giustifichi l'esistenza nell'ora della perfetta espressione che non ammette ammutolite ritrosie. Non ci si salva da soli dal momento che la salvezza è nel parlare, di rivelarsi nel dialogo, di raccontare se stessi e dei propri sentimenti. E' questo aprirsi che appare ostacolo invalicabile eppure “basta così poco”...
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L'autore
Pino Tota

Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)

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Commenti (1)

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Antonio Terracciano20 ottobre 2012

Ha ragione il poeta: la parola ha un enorme potere ("In principio fu il Verbo") salvifico, ma spesso è non detta o mal detta. Lo capì prima la Chiesa, inventando la confessione, e poi Freud, ideando la seduta psicoanalitica. Lo capiamo noi poeti, ma dobbiamo sempre vincere una innata ritrosia che ci porta a omettere o a camuffare particolari che potrebbero essere salutari per noi e per gli altri ("Il poeta è un fingitore", riconobbe Fernando Pessoa) .