Porgerti ancora
Caterina Zappia
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Queste mani, ti danno il sangue
per questi fogli fatti veleno.
Mai vedrai, il resto delle cose amate,
mai vedrai il vento sulle scie del dopo,
mai gli arcobaleni, che a poco a poco, fuggono via
lasciando i loro volti limpidi.
Non vedrai mai, quei silenzi affamati
delle fronde o dei crochi, nell'alito della terra,
se avrai paura di specchiarti.
Ma vedrai, ciò che sa scatenare tempesta,
e l’eco delle cime fingersi temporale sull’anima
che riporta indietro il tempo, come una qualsiasi foglia.
Nè vedrai mai il suono di due parole
fingersi di saltarti sul petto,
mai le vedrai nude come un campo fertile,
fingersi erba e spingersi sulla faccia del sole.
E così che nascono, canzoni sole e spente
con la tenera follia dei pensieri,
arrugginiti, induriti dall’inferno
di abbaglianti respiri .
Ogni volta che fingi di leggerti:
voce trasparente di aiuole,
piuma lucida per un canto,
acqua cristallizzata sui crepuscoli bui,
tutto ti resta sul niente.
Finito è il tempo, finita la sera,
saresti schiava due volte dei tuoi occhi
se ti scoprissi come un gabbiano
mentre consegna il giorno alle sue onde.
Per questi spartiti, non servono sinfonie d’autore,
anche brandelli di suoni, presi dal vento
o dalle bocche delle madri
quando si feriscono con le schegge d’amore.
Porgerti ancora, porgerti dentro l’aurora
che disconosce il tuo tempo.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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M
Moreno Tonioni24 ottobre 2012
Inciso tsunami emotivo che precipita senza pausa alcuna, lungo un'interminabile cateratta d'emozionalità accesa e devastata dall'algia acquisita nel peregrinare mesto dell'attore. Di questa proposta della Zappia apprezzo più che la forma, la forza espressiva di un'insieme ricco di emozionalità accesa in un prolisso susseguirsi d'energia liberata.
