Donna solitude
antonello carnà
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Donna solitudine
rammento
il silente attimo
del posar le tue labbra
sulle mie
diffondendo folli sapori
e passioni d'arcani azzurri.
Divenisti fonte
nel cavo delle mie mani
a dissetar
i miei boschi bui.
Vestisti il mio silenzio
con la malinconia
d'aprici sogni.
Fosti amante insaziabile
dei miei freddi rovi
di tagliente alabastro.
Danzasti come pietra
sul fervore
d'una mia intima erba
sommessa
allo svanir d'un sogno.
Divenni così
per te alga tortile
muovendomi
ad ogni tuo alito
di caduco sospiro.
Sol ora mi specchio
su pure sorgenti di specchi,
e sguardi magici
all'inchinar d'un sole.
Rimane sol il sale
sulla mia pelle vestita
dalle tue menzogne.
Verrà pioggia
a scioglier
ogni zolla di te,
verrà il sole
ad asciugar il rimmel
della tua pozzanghera.
©
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antonello carnà
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