Visione

Lo chiamano Dio
l'Onnipotente , il Supremo
ha molti nomi
ma ora non importa più
dopo anni di cupo dolore
mi trovo al Suo cospetto
immerso nella luce
abbagliato dai Suoi occhi
che sinceri scrutano il mio animo
i miei errori , i miei sbagli
e s'accorgono stupiti
del dolore che ho patito
degli affani della vita
che proprio Lui mi ha donato
non oso chiederne la ragione
Lui tace
ha già capito
mi accarezza il capo
lo porta al Suo petto
si lascia bagnare di lacrime
che raccoglie in una mano
per accarezzare le mie spalle
in un soffio di rugiada
donandomi due ali immense
tanto da non potermi più voltare
sulle orme del mio passato
solo cieli limpidi e nuvole
accompagnano ora il viaggio
di un piccolo e fragile angelo
che porta aiuto agli uomini
che soffrono il vivere
che oggi sono quello che io fui
che domani saranno quello che io ora sono
©
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