Tremare
Aereo fragore d'un lampo fugace disteso qui giace colmo d'apatia il cuor d'un poeta che rimira infinito nel cielo
Aereo fragore d'un lampo fugace disteso qui giace colmo d'apatia il cuor d'un poeta che rimira infinito nel cielo
Vagar illusioni un sogno passato sì fredde le mani al volto riscaldo profondo rifugio ascolto la vita mutar di
Lacrimano gli occhi pioggia autunnale d'un cuore in tempesta per colpa caduto dall'alto d'un sogno Come inutile foglia
Rivedo me stesso piccolo all'asilo allacciare scarpette rosse scarlatte con lacci bluastri difficili da annodare
Lento si spegne il lume della vita e la fiamma accesa dai miei avi mai sfiorò la cera che attendeva solo di sciogliersi
Qui giace un piccolo uomo spettatore della vita mentre attendeva dal buio orizzonte una persona da amare . Non
Memoria distante d'un libro donatomi dal nulla ridesto ritrovo sospetto all'angolo della vita tra polvere e
Scioglie la neve da rami cadenti sguardi lucenti di uccelli rapiti dal sol di primavera che fresco alle spalle riscalda
Ad uno stagno abbandonato al culmine d'una vigna rispecchi il tuo volto e chiedi alle foglie che sagge galleggiano se
La notte è passata qualcosa mi risveglia un urlo dalla strada mi giro nel letto tra pensieri accartocciati Nei
Quella nuvola nel cielo copre il sole che non sento appartenere a questo mondo che si fa buio che si spegne Quella
La vita corre sulla via ai tuoi piedi non ti aspetta non si ferma tu la vedi lei ti guarda la puoi toccare ma non la
La pannocchia s'inchina al sole d'Agosto come sacerdote in preghiera ripete orazioni e salmi mentre un bimbo curioso ai
Quante volte ti ho chiesto di portarmi via con te di sollevare il mio spirito con un dolce sorriso ed un gesto un
Lo scrosciare della pioggia battente a dirotto s'arrampica sui vetri coprendo i sussulti di fragili bisbigli di un
Nascosto tra rami cigola il suo canto da una porta d'inferno chiusa da tempo nel cuor di chi osserva battere
Tegole rosse del portico agreste coprivan in silenzio i nostri sospiri che il cuor tratteneva a stento in un angolo
Panni distesi sull'erba cocente bianchi al sole come voci di bimbi che picchiano l'acqua d'un piccolo ruscello con
Corre non si ferma il desiderio di rivederti china al pensiero d'un povero folle disperso in paesi lontani dal
Lo chiamano Dio l'Onnipotente , il Supremo ha molti nomi ma ora non importa più dopo anni di cupo dolore mi trovo al Su…
Cigola l'anta d'un piccolo pozzo ormai secco da tempo nè corda o secchiello lo ricordano da anni dimenticato
Ritrae la sua piccola mano un dolce bambino impaurito dal sasso che ruppe per sempre la sua inesperta giovinezza che
Non chiedermi di fiorire nell'inverno del mio animo trascorso è il tempo per rimirar germogli Non vedrai più frutti
Quanto manca al mio cuor un telefono che squilla una parola vicina che ti soffia all'orecchio quando ormai la
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