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Natura 15 novembre 2012 · lettura 1 min · 3938 letture

L’acero d’autunno

Michelangelo La Rocca 338 poesie pubblicate
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Nel mezzo del giardino l’acero riposa vicino al bel narciso e alla spinosa rosa. Le foglie in autunno son assai cangianti e col sole splendono belle e luccicanti! Dialoga con la betulla, l’ortensia e l’abete: anche le verdi piante hanno le loro mete. Parlano di Dio di paradiso ed inferno di autunno, estate primavera, inverno. Fra loro si capiscono muovendo un po’le foglie, un modo tutto loro di esprimere le voglie. Un dì ho percepito dei loro sussurri, una cosa mi ha stupito: ci credono buzzurri! Il genere umano ha più di un difetto, di noi certo non hanno un gran concetto. Dell’ambiente inquinato fanno a tutti mostra: loro non hanno dubbi, è tutta colpa nostra! Mentre li ascolto nei pensieri assorto ad essere sincero non riesco a dargli torto! L’acero intuisce quello che gli dico, mi legge nel pensiero che gli sono amico!
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Cosa pensano le piante di noi? Non cose positive, ci addebitano tutte le colpe di avere ridotto il nostra pianeta nello stato in cui si trova dimenticandoci che ce l'abbiamo solo in prestito per conservarlo intatto alle future generazioni, ai nostri figli. Come dargli torto?2 maggio 2016
L'autore
Michelangelo La Rocca

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz

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wow, piaciuta tantissimo! (Marinella Fois)

Commenti (5)

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Melina Licata15 novembre 2012

E sì se solo potessero parlare le nostre piante!!! E' l'armonia del creato che l'uomo con la sua vena distruttiva va piano piano squilibrando e tutta la natura si ribella... Versi molto belli che portano anche alla riflessione... Complimenti ... F+ S

Sara Acireale21 settembre 2016

Anche le piante tra di loro dialogano e parlano di noi umani. Questo concetto è espresso bene dal nostro sensibile Poeta. Le piante parlano ma ci vuole un orecchio "raffinato" che ha propensione all'ascolto per sentire ciò che dicono. Non è lusinghiero ciò che pensano e dicono di noi. Non lo è affatto però hanno ragione perché l'uomo sporca, inquina e degrada tutto. Ascoltiamo le nostre piante e comportiamoci in modo più civile verso l'ambiente che ci ospita.

Angela Schembri21 settembre 2016

Se si ascoltassero veramente i sospiri della natura l'uomo non causerebbe più quel degrado in cui si ritroverebbero a vivere i nostri figli: ovunque cielo pieno di smog delle macchine, alberi strappati per dare spazio al cemento. Ma dove si adagieranno gli uccellini per svegliarci al mattino con il loro bel canto? Osserveremo ancora in autunno quello scenario variegato di colori donati dalle foglie del bellissimo acero rosso? L'uomo si ritroverà solo con il nulla racchiuso nella sua mano, nonostate tutto l'amore e la cura che il nostro Creatore ha usato per noi. Versi nobili che narrano e che giungono nell'anima.

G
Giusy Gosparini21 settembre 2016

La natura è il respiro dell'anima... Chi non ha cura di essa non ha cura di se stesso. Il creato ci parla in ogni occasione ma l'uomo insensibile, pieno di sè non ascolta e si ritova sotto le sue stesse macerie... .

Marinella Fois4 ottobre 2018

Le piante come i fiori, parlano con il loro linguaggio, e hanno ragione a chiamar buzzurri, noi essere umani che non abbiam capito... bella Plauso! !!