Paese!
Caterina Zappia
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Ho voglia di bere, tutte le tue lacrime,
vecchie, dissanguate, senza pudore.
Sui sentieri, impressi, per ogni dove
fluisce l’alito dellE tue ferite.
E vorrei raggiungerti
dove si nasconde il sole,
dove il tremore fa secche le zolle,
dove il tormento è riflessione
di giorni, che non torneranno più.
Terra di uomini soli,
di spalle legate alle pietre bianche,
come ragni annodati alle gemme
di una primavera, che non sfugge al dolore,
nemmeno se si ungesse, con gli oli santi.
Dov’è andata la tua spocchia sonora?
Quanto sai dirmi, delle brevi vie sepolte
dagli echi delle ore, dei pastrani di polvere,
delle macchie di gesso ai pantaloni
quando tornavi e ritornavi al campanaro
e il gioco diventava vivo e fiero
come le creste rosse, dei galli.
Mia rosa, ai davanzali oppressi,
ora, le sere, fioriscono senz’acqua
come fondali oscuri, in una tasca orfana.
E sei muto alla luna, e la tua voce
precipita bambina, in mezzo a valli e canaloni
come una farfalla stravolta.
E in questo raggio, che affonda l’autunno,
ti asciugo il pianto, assieme alle foglie.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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Duilio Martino16 novembre 2012
Una vita legata indissolubilmente ad un luogo... il paese... Mi tocca particolarmente questa Poesia perché la mia vita è legata al PAESE! Bellissima F*S

