L'isola che nun c'è più...Atlantide

Sparita. Ingojata da li fiotti.
Perza ne l’abisso più profonno
‘nzieme a statue antiche e vasi rotti
facenno mulinello tuttotonno!
Nata ner diecimila Avanticristo,
grazzie a Poseidone, re Re dei mari,
che volle umani inzieme ar sanguemisto
de creature aliene interstellari!!
Labboratorio fino e minuzzioso
pe’ fa’ un dienneà modificato
e poi da vita a un omo labborioso
(‘na sorta de robbò prefabbricato!)
‘Sto frittomisto de popolazioni,
pe’ tirà fora er mejo su la piazza,
portò a compie’ solo malazzioni
in nome de la scerta de la razza!
Da prima, l’isoletta, era un giojello,
ciaveva porti, campi e atenei
la forma tonna de un grosso anello...
anzi, saranno stati cinque o sei!
Fioriva, incurante de la massa
ch’era rimasta ‘ndietro, aretrata
e che nun diggeriva la matassa
de esse stata, ar dunque, surclassata!!
La forma che ciaveva ‘st’isolotto,
(svariati anelli intervallati ar mare),
vista dall’arto pareva soprattutto
la fusoliera de un’astronave!
Sarà pe’ questo che la sparizzione
a l’improviso... a la chetichella...
nun sia dovuta a sismi o radiazzione...
ma ar decollo de la navicella!
©
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Commenti (1)
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Mauro27 novembre 2012
Certo che la fantasia non ti manca. Una descrizione fantasiosa ma non impossibile del mitico continente, scritta con perizia e con la giusta dose di ironia che la rende appetibile come lettura anche per i meno informati. Un plauso per questa tua bella iniziativa.
