E domani?
Caterina Zappia
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Non temere il suono del mare,
lo scorrere del tempo fra la ghiaia
di cui nulla sappiamo.
Sapessi quante volte vorrei cercare,
ma non so più dove,
l’anima diventa bambina e mi commuove.
Eppure mi confondi il silenzio
in attesa di noi spersi e dimenticati,
e le notti si aggrappano ai riflessi
di noi stessi
quando l’unico giorno, torna efficace.
Cosa farai domani,
l’aria ha un gomitolo nelle mani,
chissà se sarà il sole a scaldarci
o la pioggia a legarci lontani?
E sono qui, con le ali deserte
in mezzo a questo viale
e sento già l’odore del mare
e un’immenso sguardo esitante.
Non temere il cappio della certezza
che blinda ogni soffio di vita
e lo sigilla come un forestiero.
E allora cercami in una spina illusa
che si guadagna il sole,
nel domani se mi torna lo sguardo.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (3)
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M
Mariasilvia30 novembre 2012
Cercare e non sapere dove. Dove l'anima reclama amore ...nel domani ... se mi torna lo sguardo a cercarti. Incantevoli versi. Bellissima poesia di una profonda intensità come il mare. Complimenti!!!
C
Colomba30 novembre 2012
lirica pervasa da luci e ombre, dove cercare l'amore? Quando arriva spunta come un fiore, anche su una roccia.
Francesco Rossi1 dicembre 2012
Il suono del mare si percepice in tutta la sua pienezza in questo limpido verseggiare.

