Affilata sera
antonello carnà
41 poesie pubblicate
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E’ sera
d'affilati silenzi,
enclavi d'eco
d'infinti verbi.
Crudeli
vomeri d'uccisi sogni
scavan le carni
dei ricordi.
Solchi
sul mio corpo
in cui coltivo
spine di rose
avide del mio sangue.
Son ventre
di terra ferita
da carsici rasoi di vene
ch’esondano su argini
di carni straziate
da menzogne ancestrali.
E’ sera
di pensieri mai nati
tristi feti immersi
in inchiostro
di salnitro.
Sui graffi
di questa silente sera
coltiverò rose bagnate
dal sangue
dei miei pensieri.
Con il colore
d’un pianto celato
dipingerò sorrisi
come falci di luna
sul velluto bagnato
dalla pioggia del mio respiro.
Attendimi
signora notte
prendimi per mano,
spegnerò con te me stesso
per riscrivermi
eco ed abisso
sulla pelle
del mio silenzio.
Smarrito con te,
sul vello del miei bui
vagherò fra le danze
d'ignote fiamme.
Diverrò
cera fusa
per rinascer ancora
funambolo di vita
sulla nuda alba
dell'anima.
©
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L'autore
antonello carnà
Commenti (2)
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Elle2 dicembre 2012
E' indescrivibile quanto può esser bella una poesia. E questa è bellissima. Ha uno stile che originalissimo penetra i versi incarnadoli in figure reali, viventi... Leggendo ascolto una sommessa enfasi che poi spicca il volo e rapisce in un bel vortice di sensazioni vivide... che si sentono in prima persona come lo stesso Autore. Complimenti.
Stefano Drakul Canepa2 dicembre 2012
un gran bel ritmo, un andare tra le trame molto intenso... mi è piaciuta molto...


