Dicembre
Caterina Zappia
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Luccica, la pioggia, dietro i vetri,
Dicembre, ha i fiocchi dentro il cuore,
ed è avara l’ombra, sui ciglioni
dove il tempo l’attende.
Dipinte già dall’aria, son le gocce,
di vellutati occhi dentro un sole
che bisbiglia a malappena, e muore,
dietro la fumosa cima.
Dicembre, ti riconosco
dal becco che sovrasta il monte,
e attende il cibo bianco, per le smorfie
degli angoli nascosti .
Ti riconosco, dal suono onesto,
e dal modesto giorno che ti accoglie
nel petto, dal gioco doveroso delle siepi
fra le attese e la pioggia che scende.
Luccica la pioggia, Dicembre,
per le strette viuzze in discesa
e par che l’acqua rincorre il tuo suono
per tutto il paese.
Dicembre, sei in uno sguardo, il presente,
l’estatico inchino, e l'aroma
esala come il balsamo, in una prova
sulla pelle, in questo fragile mattino.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (2)
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Francesco Rossi3 dicembre 2012
Impressioni di Dicembre verseggiate in uno stile lineare e musicale in un contesto da brivido.
Donatella Pezzino3 dicembre 2012
Come in quadro impressionista, i versi catturano il lettore in un universo di vivissime sensazioni, sembra davvero di vederla questa pioggia, di sentirne l'odore per le vie... una poesia pregevole e fortemente evocativa.


