La Bella e il Bastardo
Fermiamoci qui, adesso,
all’ombra che danza
cadenzata da Eolo
Ti descriverò uno ad uno
i fiori di luce che giocano
sul seno tuo scoperto
Ti indicherò con le labbra
dove cade la verde rugiada
al folleggiar delle chiome
Sarai eletta unica regina
dal dolce ronzio di miele
che invaderà la tua pelle.
Voglio che tu scopra il volo
mordicchiando ogni timore
dimenticando il bastardo ch’è in me
©
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Commenti (1)
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Franca Pistellato4 marzo 2007
una poesia da annusare... Ma sei proprio sicuro che ci sia un bastardo in te?
