Se rinasco
Se rinasco nasco politico,
di professione non d'illusione.
Se rinasco, rinasco tesserato.
Forse di centro,
mai d'estrema...
destra,
mai e poi mai forzista,
di sicura d'altra lista.
Se rinasco,
sarò consigliere,
quindi assessore,
parlamentare
e, da cariatide,
Senatore.
Se rinasco
Dirò ciò che vorran
sentire.
Vivrò nel benestare,
godrò del macchinone
e villa al mare.
M'assegnerò premi,
ricche diarie.
M'assegneranno un capitale,
potrò viaggiare e scaricare.
Se poi non mi andrà
in ferie non ci vado.
Senza ferie cosa fare?
me le faccio rimborsare.
Quei soldini poi l'investo,
metti che,
tra pensione e liquidazione
non dovessero bastare,
non dovrò di stenti
campare.
Dura la vita
per chi è portato
a viver da tesserato.
©
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Commenti (2)
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Oliviero Angelo Fuina5 marzo 2007
Condivisibile l'oggetto della tua satira. Meno la Poesia. (parere personale) a prescindere
Pino Penny6 marzo 2007
però ”quelli”sono marchiati... dall'occhio giusto di Dio... anche la poesia va bene così dato che è satira la rima usata tende giustamente al comico.bravo Marco.pino
