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Riflessioni 27 dicembre 2012 · lettura 1 min · 1614 letture

L’Italia affranta

Michelangelo La Rocca 338 poesie pubblicate
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Cara mia Italia dalla bellezza antica della gente un tempo tanto amica. Ora sei affranta, vinta dalla crisi, con i tuoi figli fra di lor divisi. C’è tanta gente che ti succhia il sangue per ostriche mangiar e ber champagne. La corruzione s’annida in ogni dove con tecniche raffinate e sempre nuove. Dov’è finito il tuo prestigio antico? Forse c’è un Dio che ora ti è nemico? Tanti ti lasciano per altri continenti dove sognano di viver più gaudenti. Io qui voglio restar sempre al tuo fianco: fin quando non risorgi io non mi stanco!
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Una poesia scritta qualche mese sulla crisi perenne della nostra derelitta Italia ma che in questi giorni, purtroppo, è più che mai attuale! mala tempora currunt!21 aprile 2013
L'autore
Michelangelo La Rocca

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz

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Commenti (2)

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Angela Schembri23 gennaio 2016

Riflessivi versi che denunciano lo stato di crisi in cui versa l'Italia ed i suoi abitanti. Un'Italia divisa fra pochi ricchi mantenuti dai tanti poveri. Un'Italia con poche risorse da offrire ai giovani tanto che sono sempre più costretti a lasciare il paese natio per un pezzo di pane assicurato. Versi ancora attuali. Letta volentieri. Complimenti!

Sara Acireale24 gennaio 2016

Il bel paese è allo sbando, tutto va a rotoli e il Poeta con i suoi versi descrive questa deriva in modo appropriato...È una denuncia forte che condivido appieno. Molti sono i giovani senza prospettiva e senza lavoro che cercano altrove quello che qui non trovano. Anche se i versi sono stati scritti qualche anno fa, li trovo ancora molto attuali...