Incubo ricorrente
angelo guichardaz
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Mi aggiro in questa casa rossa
che sa di stantio,
ormai quasi cieco percorro
con le dita le crepe del muro,
l'intonaco che sfarina è pelle morta
secca si disfa al tatto,
sento le illusioni dei tanti sfiorarmi
le spalle nude, mi attraversano e
continuano per la loro strada,
radiazioni letali che scompongono
i sogni, fiaccano la loro magia,
nessuno si ferma in questa
vecchia casa rossa,
sento i passi, le voci, gli aliti
pesanti e caldi degli anni sprecati,
cosa cerco nei vecchi mobili
di una vita, consigli riposti
con cura ma abbandonati
all'incuria del tempo,
mucchi di illusioni accatastate
come cenci invasi dalle tarme,
pavimenti cigolanti per ogni passo
con appoggio insicuro, la sensazione
di presenze malefiche che sbirciano
e commentano con voci sibilanti,
le mani legate trattenute da pensieri
molesti, ma avanzo in questa ricerca
che non porta a niente, sento l'ansia
la paura di chi mi precede in questo
sogno, in questa casa rossa persa
nella notte, immersa tra lenzuola di letti
sudati e annodate in cappi letali...
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angelo guichardaz
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