Tempesta di polvere
E' polvere fitta una nube sottile che filtra s' insinua leggera penetra arrogante un velo implacabile che ad ogni
E' polvere fitta una nube sottile che filtra s' insinua leggera penetra arrogante un velo implacabile che ad ogni
Era quella strada bianca di neve zuccherina, era quel cappuccio azzurro con il bordo di pelo bianco che mi solleticava
Sporchiamo questi maledetti fogli bianchi con il disappunto, è così lontano l'eco che lasciava
Non perdono i miei silenzi, irrimediabili le
Ma come faccio a scrivere amore se i miei pensieri inspirano neri sudari. Non devi essere un Dio per sentire il
Me ne esco così da questi anni sgualciti avvizziti in fretta persi nelle pieghe di un foglio spiegazzato. Me ne
Scrivo, imprimo a caldo le mie impronte, parole marchiate a fuoco dalla mia mano scollate dai miei pensieri, trafiggo il
Il RUMORE di madide minestre risucchiate da bocche sottili, a denti stretti, gorgoglianti, come chi non conosce altro mo…
Passata la sbornia pallina da flipper impazzita cozzi delirando tra vuoti a perdere ed emozioni morte nelle orecchie
Quattro canini bianchi, gocce spesse di saliva gocciolante, il ringhio lamentoso di una vita persa tra fauci acuminate,
Convivere con i soliti fantasmi appesi alla cintura, scontrini sgualciti dispersi tra le pieghe di tasche
Mancavo io, disperso tra i fogli a righe schiacciato dal cumulo di lettere scrostate a scavare fossi nei miei deserti di
Tutti i miei appunti su fogli dispersi e scalcagnati, una palla di pensieri, tracce di inchiostro su letti
Fiacche storte Scalpello rime Contorte, Più volte ho perso La via attizzando La mia follia, Corona di
Non è più sufficente il volo di un airone bianco che parte a volo radente dal letto argentato di un placid…
Così ti apparve il tuo mondo una mattina di novembre di un anno indefinito, di un giorno uguale a mille
Mi aggiro in questa casa rossa che sa di stantio, ormai quasi cieco percorro con le dita le crepe del muro, l'intonaco
ho perso la penna inghiottita da quel foglio che è mare profondo, bianco come spuma dell'oceano, inquieto
Danzano le parole insulse, perse su facce schiumose in attesa di radersi, lame dentate senza filo saltellano sui peli
Sole, che pulsi morente perso nel tuo universo, gabbia fredda, asfittica, inferno nero pece, Sole, che
Soluzioni lontane, perse in orizzonti spenti, sbiaditi, cielo e mare, calme ostentate fuse in un unico piano
Quando percorro i tuoi sentieri stretti, rughe mal tracciate sulla tua pelle antica, il vento fresco che mi batte il
Con il calpestare continuo, metodico, di questo suolo le manie di onnipotenza sfumano, si consumano come le suole che
A momenti, sento che la pazzia mi abbandona, la sento scivolare lenta, come muco appiccicoso che si allunga e si sfilacc…
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