L'Angelo
Un Angelo mi sveglia una mattina
avea la testa tutta bionda d'oro,
mi guarda e dice su cammina
sentendo questo, mi alzo e dico: muoio.
Guardando vedo la porta sola aprire
e due file d'Angeli tutti uguali
e in lontananza vedo te amore
dico allor son qui finiti i mali.
L' Angelo mi prende e dopo vola
portandomi nel celo per sua mano
pensando a te dico, povera e sola
già or ti vedo poco sei ormai lontano.
Siam giunti dopo a d'una grande porta
e per aprirla mi misi su a fare,
in fondo vidi, tutta la mia gente morta
che a mani giunti stava per me a pregare.
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L'autore
Raffaele Bava
Emigrato nel Lussemburgo dal 1966 l'ultima visita del mio Paese Brognaturo VV in calabria nel lontano 1983, da moltissimo tempo, e questo mi rende triste tutte quelle volte che sogno il mio paese. Vorrei tanto rinascere ancora una volta, allo stesso posto anche poverissimo come all'ora. Ho cominciato avere la p
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