La mia attesa
Caterina Zappia
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Non mi da coraggio più questo mare.
La mia attesa è oramai divenuta immensa,
e fuori ad ogni passo, la coltre del buio
infittisce i muschi di silenzio
e sembra corrodere il verso alla brina.
Non è la stessa cosa guardare più in là,
si sposta la rosa per il travaso,
i rami profumano d'ogni cosa,
e sulle siepi il vento respira l'anima.
Non mi da più la forza l'aurora,
in punta di piedi si traforma in ceri spenti
graffiati dalla sabbia fredda
come una spada che lacera il corpo.
E' sete, questo vagare furioso,
ristagna nel sangue in una breve preghiera,
e i grani repressi, come un sonno di sera
che non trova pace, bagna le ciglia,
consuma le labbra, come un'estate densa
che ferisce la chiglia e nasconde
il suo pianto: l'attesa.
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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Francesco Rossi5 gennaio 2013
Sembra la continuazione della poesia precedentemente letta, quì lo stato d'animo è diverso e il verseggiare ne risente dal punto di vista emotivo che nell'attesa il compimento non è mai completo. Poesia in versi originali scritta con acume dalla poetessa.

