Annodando al cuore i profumi di ieri
Alma Gjini
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pesano i sogni, randagi
come rami di antiche querce
mentre danzano
su schiusa corolla
i riflessi dell'anima,
risonanze, ricordi
è sibilo d'ombra solchi
di muta assenza,
smarrite memorie,
inabitati sensi
pieni di rughe d'attesa
che al mattino strizzano l'occhiolino
al danzare di sciame di colori
riversano le memorie,
scivolano sui muschi del passato
fatta di quiete e tempesta
mentre frugano tra le pareti dell'anima
ineluttabile scorre il tempo
tra le fronde dell'anima
come filo in cruna d'ago
ingorgo di ricordi
tiepidamente accostato
al freddo giorno
che sente il petto
raschiato a puntino
e singhiozza
vecchie tenerezze
è ferma l’aria
d’un battito ascoso
l’ottuso dolore
che naufraga senza tregua
nell'agitato mare
sconfinate serpentine di pensieri
si srotolano lenti tra le pietre,
come triste cognizione
si rialza il vento,
forte, freddo, pungente
come linea morbida
definisce i contorni
nell'orticello dell’anima
e ti aspetto, ti vedo,
ti parlo e ti saluto,
ti sento, ti respiro
annodando al cuore
i profumi di ieri...
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L'autore
Alma Gjini
Commenti (1)
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Rosita Bottigliero9 gennaio 2013
Voci di rime belle alla lettura... danzano su rime ... e fanno sognare... bellissima lirica. Complimenti

