Passato
uccido senza avere pietà
strazio corpi
dilanio con i miei artigli
con le unghie lacero le carni
colpisco al cuore
lo prendo dalla sua cavità
e lo mangio.
rubo l'anima dagli occhi
poi la vomito
perchè il sapore mi disgusta
ammazzo la gioia della gente
sevizio i loro sentimenti
trucido i loro sorrisi
stritolo le loro ambizioni
il loro futuro lo brucio
poi lo getto via
come si fa con le cose inutili.
una bestia che non ha pietà
che non ha cuore
che non ha occhi.
ma che si scioglie al sole
come la neve.
©
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Commenti (4)
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S
Saffo11 marzo 2007
Un po' inquietante! Forse perché scritta in prima persona... ma credo che sia questa la ragione della sua particolarità. Mi piace!
E
Elaede11 marzo 2007
quando si dice che il passato può far del male... appena l'ho letta mi è entrata dentro! è splendida!
I
Il Massimale11 marzo 2007
Molto cruda, inquietante e oscura... poco il titolo ma nel contesto la poesia è fatta molto molto bene e la fine è ”spettacolare! ”
A
Angelo Maria B12 marzo 2007
fatta molto bene ma direi alquanto terrorizzante! . . . bello il finale