Una poesia dei monti
L'aria sospesa alle pendici
vive il sacro dominio della vetta
che si scontra col cielo
come un'esplosione di silenzio...
un silenzio selvaggio
in cui s'immerge lo scalatore
che vince il peso dell'arrampicata,
un silenzio non contaminato
cui soltanto il vento può parlare,
un silenzio che scuote la valanga,
impervio di strapiombi,
rotto dalle voci di cordate,
scalza crudele lo sfidante ignoto,
un silenzio gigante
che parla alle scarpate,
come ali di aquila si scioglie
dalle balze nevose sugli abissi...
si fonde con l'etere sereno
la conchiglia di sole del tramonto
nell'immortale estasi di un bacio...
chiudi gli occhi incapaci,
accogli il tutto
senza aspettare volontà di assetti...
questo sentimento di altitudine
disponi in versi,
nasce
una poesia dei monti.
©
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