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Riflessioni 27 gennaio 2013 · lettura 2 min · 3325 letture

Il Giorno della Memoria

Giovanni Monopoli 774 poesie pubblicate
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Viaggio senza speranza, cancelli che s’aprono nella luce del mattino, treni su binari a scorrere nel bianco sbuffare del tempo... solitario tra le rovine della vita descritte in quei tragitti, volatizzate nella storia, nelle meste ore segnate da ignude vesti, celate al sole di precoce destino. Fiocchi di neve, d’increduli sguardi a calare sono su gelati cuori con vecchie valigie a menzionare musiche lontane di sfiatati liuti col vociare insinuato tra le ombre a consolare smarriti umori nelle steppe erose dal freddo, dal ghiaccio... nei silenzi lì sperduti. Lo stridere di ferragli udire al suo giungere, gemere di luna, nell’acre olezzo inalato di consumati ceppi dall’aria posseduti, tutti in fila allineati ma memori assenti, uno ad uno contati per un giacere inermi e stanchi su giacigli in tuguri di fortuna. Nelle fredde baracche pianto di bimbi, feriti animi lacerati, sofferenze di mamme pei pargoli a lasciare nei numerati campi, batte forte quel cuore ancor non pronto all’infausto fio vegliato e mesciano lagrime ad una saliva ormai senza più scampo. Calano dall’alto deportati lapilli di perduta esistenza negli occhi sognanti di superstiti smarriti in cammini marchiati, indelebili bolli in un ritorno tra le aurore di tristi ricordi liberati a marcar per sempre il ferito animo nella sua essenza.
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27 Gennaio 1945 - 27 Gennaio 2013 Giornata della Memoria Immagine dal web

L'autore
Giovanni Monopoli
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Commenti (3)

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Marina Pacifici27 gennaio 2013

Una bella poesia di riflessione e di testimonianza civile "per non dimenticare" l'orrenda novella della Shoah. La Giornata della Memoria, che dovrebbe essere patrimonio comune in una società matura, in realtà è patrimonio di pochi. Sarebbe poi un gesto dignitoso che, almeno oggi, per rispetto alle vittime della Shoah, alcuni autori evitassero di inserire immagini lascive, morbose e volgari. Una poesia che conservo.

Alberto De Matteis27 gennaio 2013

Lirica, con tanti particolari allucinanti, per non dimenticare quanto successo in un recente passato. Una riflessione anche per le nuove generazioni. Poesia molto apprezzata e piaciuta.

Sara Acireale30 gennaio 2013

Quello che più sorprende e inquieta e l'indifferenza dell'Europa... Possibile che nessuno s'accorgeva di quei treni che, come pecore al macello, trasportavano esseri umani con la sola colpa di essere ebrei?... In una totale indifferenza si è consumato l'Olocausto e l'Italia fascista ha avuto delle gravi colpe che adesso vogliono negare... Il dramma è incominciato nel 1938 con la rivista "la difesa della razza" che propagandò l'odio razziale e antisemita... Le coscienze furono addormentate a tal punto che ci furono italiani che si macchiarono dell'orribile colpa di denunciare intere famiglie di ebrei... A costo di essere ripetitiva dico che non bisogna MAI DIMENTICARE...