Tango

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Un cercar l'altro per divenir nell'altro elegante fragranza... che spettacolo, quanta intensità. Poesia e ritmo incalzante, ottima nel suo appassionato ballo.
Leggere questi versi è stato un bel tuffo in apnea nel più sensuale dei tango! Notevole verseggiare per un cocktail di sensi che s'aggrovigliano intorno a quel cercarsi per trovare la perfetta dimensione . Apprezzatissima lirica, complimenti!
Indubbiamente è una poesia di buona fattura, che mi induce a una riflessione al di là del senso del suo testo. Vedo numerose poesie sul tango in questo sito (e anch'io ho dato qualche modesto contributo), quasi come un simbolo del ritorno delle idee e delle cose. Se pensiamo, infatti, che questa musica era in crisi nella stessa Argentina, negli anni Settanta e Ottanta, e che ha avuto un poderoso rilancio, siamo indotti a pensare che le categorie del vecchio e del nuovo hanno un valore relativo, che il vecchio, quando ha un indubbio fascino intrinseco, può e deve essere recuperato, riprendendo il posto che gli compete, a discapito di certe insulse novità che non possono durare che l'"espace d'un matin" .
Con questa Poesia l’Autore mi prende dolcemente per mano e mi riconduce in una dimensione magica, pregna di significati sensoriali che ben conosco. Il Tango per me non è solo un ballo, ma una vera e propria meditazione Tantrica. Un intenso momento in cui due corpi, attraverso una gestualità intima e il volteggiare estatico, si appartengono appassionatamente, al punto da diventare una reciproca carezza, un amplesso per l’anima, In ogni passo, in ogni stretta, in ogni sfioramento, c’è l’istintività primordiale di cercarsi, il calore di un abbraccio sensuale e appassionato…l’abbandono. Lirica scritta con la maestria e la passione di chi del tango conosce l’essenza e l’estasi. Chapeau e GRAZIE PER LA VIVA EMOZIONE!



