Il guerrier vagante
Ecco che compar il guerrier vagante per le città,
arriva stanco, scontento e appassito,
il cor gli si strugge ma non s'abbatte
se cammina controvento,
accetta il vento pericoloso che gli spira contro
consumando le sue ultime sigarette,
il fumo gli spira addosso comandato dal vento infame!
chissà qual sorte gli capiterà invano,
ma infelicemente appassito è costretto a patire
per far giungere la sua barca presso un porto sconosciuto;
tanto gli è accaduto e tanto sarà quello che gli accadrà,
vagando, vagando nelle notti disperate alla ricerca della felicità scomparsa...
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Commenti (1)
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Oliviero Angelo Fuina14 marzo 2007
Il bisogno di edificare storia metaforica per guardarsi con più distacco, staccandosi anche da un personale dolore di fondo. Visto l'uso di un linguaggio classico-arcaico, una metrica più rigorosa avrebbe giovato. Mio personale parere. Letta comunque con piacere.