Acqua
Dormo,
il cuore è uno scoglio,
ci provo,
mi impegno,
ma non lo oltrepasso.
Sogno,
il mare mi infrange,
cattiva e imperiosa
quest’acqua mi sferza,
ma il cuore non cede.
Respiro,
l’onda mi ammalia,
e non mi dà tregua,
lascia ch’io anneghi
tra i suoi raffinati viluppi.
Vivo,
fluttuando
nelle sue torbide acque,
la sento
la vita,
mi scorre sul corpo
ma io son lì
addossata al mio scoglio.
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L'autore
Giomiri
Scrivendo lascio piccole tracce affinché io possa comprendermi e gli altri sappiano meglio interpretare i miei silenzi... Scrivere mi regala serenità, mi riconcilia con il mondo.
Commenti (1)
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O
Oliviero Angelo Fuina14 marzo 2007
Bella questa tua poesia! L'acqua della vita, in tutti i suoi riflessi, agita, eccita, stimola ma la ragione, un ricordo, si abbarbica sullo scoglio del cuore. Stilisticamente piacevole e musicale, specie nelle prime due quartine. La musicalità (ma non le parole) viene meno nella chiusa della terza quartina (novenario troppo lungo) e trovo fuori sintonia quell'apocope del penultimo verso. Comunque una più che piacevole poesia.!
