Tenera disperazione
L Falchero
391 poesie pubblicate
+ Segui
Non basta
quest’alba tersa e delicata
a medicare la ferita,
né il vassoio d’argento
che il lago mi porge
a raccoglierne il sangue.
Inarrestabile
scorre dagli occhi
non appena si toglie il tampone
dell’amata presenza.
Si rallegrano le case
al bacio colorato del giorno
e il cielo ,
cupola intonsa e infinita,
è un inno
che non rialza la mia anima
prostrata.
Un gabbiano plana sull’acqua
e la squarcia
in una macchia d’oro,
che subito si ricompone.
Trovo la mia immagine rifratta.
nelle barche d’inverno,
abbandonate al tremolio,
con l’unico albero maestro
che, nudo,
le trafigge.
Un inaspettato pescatore
stende la sua rete
con gesti nervosi .
Quale pesca
raccoglie la mia ?
Parole
che, agonizzanti , guizzano
e s’accasciano
su pezzetti di carta.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
L Falchero
Nata in un paesino vicino al lago Maggiore nel 1956, vissuta per 30 anni a Milano, dove mi sono laureata in architettura, sono ritornata ai luoghi natii e ho ripreso da alcuni anni la mia antica passione: scrivere. Poesie, racconti, un romanzo d’amore: Amarsi nei secoli SBC edizioni, pubblicato nel 2007 e steso
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Massimo C16 marzo 2007
Hai dato un giusto titolo alla tua poesia... E’ veramente tenera la tua disperazione, br palpabile nei versi... sentita nella tua anima... mi è piaciuta molto...
Franca Pistellato16 marzo 2007
La trovo stupenda. Un affascinante story-board dei sentimenti delicatissimi di un momento preciso del giorno.!
B
Benedetta Cavazza Miciamalvina16 marzo 2007
Anche per me è eccezionale, mi ha dato brividi dolci, immagini nitide che entrano nell'anima.


