Nuovo sonno
Rosseggia all'alba.
Fulgore impietoso del giorno,
anima assente dei morti,
di nuovo:
vivido sentore dell'esistenza,
accecante imporsi della vita.
Tremendo e ostile
un nuovo sonno invade gli occhi,
si gela il cuore,
ogni muscolo s'impietrisce,
una nuova melodia
che non conosce pace
prende la mente,
muta e sorda insieme.
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Commenti (1)
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Laura Sensoli16 febbraio 2013
Forse riuscire a sentire quella melodia è proprio la consapevolezza di quella pace eterna anche se tutto questo è molto triste. molto piaciuto il tuo stile!
