Io, l'orizzonte e l'amore
Caterina Zappia
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L’orizzonte è un albero maestoso.
È un seno caldo di latte, un nido azzurro,
un silenzio distante che abbaglia.
Due occhi, che ammirano le sere
mentre con coraggio tu le spogli.
Laggiù, le voci sono senza padroni,
e i desideri hanno vagiti di penombre,
la luna intona il canto dell’amore,
con le labbra dondolate dal vento.
L’orizzonte ha la forza d'inventare,
d’ingrandire due piccoli occhi
per farli accomodare sulla nave
in mezzo alla bandiera della libertà.
È un chiarore di felicità, che non si annuncia,
fisso, con le ciglia a coda di pavone,
marmoreo, inchiodato sui cristalli.
La bocca, la pelle e poi la notte.
La quiete, la certezza, la pace, il giorno.
Le carezze, la vanità, gli occhi, il ritorno.
Il cuore, le mani, la sete, il gioco.
Cosa sarò, se non ho finito di guardarti?
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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Poeta Mario Arena22 febbraio 2013
La profondità e la musicallità dei tuoi versi dànno una caria d'emotività inattesa. C'è davvero tutto l'amore possibile e lo si avverte dalla prima all'ultima parola. Bellissimi gli accostamenti al femminile. "è un seno caldo di late dentro un nido azzurro". Splendida la chiusa.
