Indietro nel tempo
Caterina Zappia
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Stringo parole...
nessuna sa descrivermi il pianto
nessuna mi ruba le labbra
nessuna tace l’amaro sapore
degli occhi, sulla tela pervinca.
Avvito parole...
nessuna è più forte dell’ombra che cade
sui pensieri atterrati da soli
come un’immagine finta.
Le mani non servono
ad aprire quel vuoto che torna
insistente dal cuore.
Indietro, la nuvola si apre al calore
di una speranza che scorre
attorno alla corolla di un fiore,
ai piedi fantasiosi del vento
nel freddo del greto che ascolta
ore assetate di tempo.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (2)
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Sara Acireale27 febbraio 2013
I ricordi del passato ritornano attraverso il suono delle parole... Ricordando parole si snodano vicende mai dimenticate, fatti che tenevamo chiusi in un cassetto... Il passato ritorna a farci compagnia in questo silente presente... Ben stilata, come sempre...
Francesco Rossi28 febbraio 2013
Il passato che riaffiora attraverso il ricordo di un dolore caduto e nella sua intimità emerge il raggiare dello sguardo.


