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Erotismo 20 marzo 2007 · lettura 3 min · 6967 letture

Tempesta venexiana

E
Evaluna Sperber 73 poesie pubblicate
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In questa note desperada de un istà scalmanada ad oci verti te invoco sensa scopo. Se ti fussi co mi te bevaria coe man a copo, sbrissando tra i to brassi verso el tò fià de paprica. Suea me schina infogada da sassi come un deserto african ingropada da rovi riarsi se desgropa radisi se sfregola massi in un brivido de colibrì sull'erica. Sò 'na serpe sensual 'nà bissa che strissa che eassa ea so pee e lustra e lissa te caressa. Umida arrogante te incanto pretendo ea tò spinta el sogo seo daremo desso vogio soltanto! Prendime co furia pari aea mia no ghe sarà resistenza el piaser travolge anca se par vioensa! So mi che te togo! So mi che me dago! Ora cuna bagnada te strenso senza confini ingorda prima de tempestar a gola sorda. El piasèr né assale, e no se finia... Spetime Raggiungime Ecco desso! Ora sfinisse! tripudia el sesso. In apnea sbreghemo i marosi nel brodo primordiale dei nostri suori. Appagai, stracolmi... Unici innamorai versimo i polmoni nell'eco dee nostre ridae che 'e sa ancora de sae. Sogno veneziano di sapori e di tempeste In questa notte disperata di un estate scalmanata ad occhi aperti t'invoco senza scopo. Se fossi al mio fianco a piene mani ti berrei scivolando tra le braccia verso il tuo fiato di paprica. Sulla mia schiena infuocata dai sassi deserto raggrumato di rovi riarsi si sciolgono radici si sgretolano massi in un brivido di colibrì sull'erica. Sono serpe sensuale biscia che striscia che la pelle lascia e lustra ti carezza liscia. Umida arrogante ti incanto pretendo la spinta il gioco sarà poi ora voglio soltanto! Prendimi con foga pari alla mia! E non temere resistenza! Il piacere è travolgente anche se appare violenza! Sono io che ti prendo! Sono io che mi do! Adesso... come una culla bagnata immobile ti stringo ingorda annullo i nostri confini prima di tempestare a gola sorda. Il piacere assale non è la fine aspettami raggiungimi Ecco adesso! Ora sfinicse! Tripudia il sesso. In apnea infrangiamo marosi nel brodo primordiale del nostro sudore Appagati Saturi Unici Innamorati spalanchiamo i polmoni nell'eco delle nostre risate che sanno ancora di sale.
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Evaluna Sperber
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Commenti (3)

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Franca Pistellato20 marzo 2007

Franchina! Anca mì vojo sbregar i marosi! Mariavergine! sei troppo forte!

Cristina Khay20 marzo 2007

Bellissima! Accidenti che foga... e il dialetto rende proprio lo scivolare intenso nelle spire passionali... ma... dime... no sarà miga l’acqua de Venexia a far sto efeto?

A
Angeloantico20 marzo 2007

... bella e travolgente poesia, grazie per la traduzione, ho potuto così cogliere tutte le tue parole.