Introspezione
Un pensiero povero
coi versi come paglia
per sfamarsi
dove posava il capo
sul cuscino,
travestita di piaghe
accattonava briciole
di cuore,
si copriva il corpo
con l’illusione dell’amore.
Il pensiero povero
col cuore come un cielo
dileggiato da nubi
grandine echeggiava
come scroscio di risa
sull’asfalto
tortuoso della vita
senza pioggia di lacrime,
si plasmava le pene
degli insulti del tempo
offrendo agli occhi
sogni
e castigava il cuore
stressato da macerie
versandosi nuda
in un bagno di cenere.
©
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