Petali d'organza
Giovanni Monopoli
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La tua eleganza ora scelgo oh donna!
Le carezze del vento assaporo in gaudio,
col corpo che s’adagia dolcemente, muto, supino
nell’incedere tuo così mi prostro, m’inchino
nella giovinezza tua sempre elargita in tripudio.
Traboccano forti emozioni a menzionar atto
nel lento sorbir mendico silente droga d’amore
al canto di frementi palpebre in perpetuo moto
tra i sussurri incisi in soave ebbrezza dell’ardore.
Tu donna celebri la vita con gentil fragranza,
la conduci sugli altari del fiorir segreta linfa
tra i vagiti assaporati nei frattali momenti
di te sogno diletto in luce oh ninfa
tra i silenzi obliati e padroni dell’esistenza.
Petali d’organza s’aprono al suono d’arpa gentile
le notti s’inebriano di candida chioma sbocciata,
nel passo elegante tra i viali al sonno infantile
mentre l’alba sorride rapita, ammaliata
dalla voce del tuo sorridere in darsena abbagliata.
Oh donna, fata incantata!
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L'autore
Giovanni Monopoli
Commenti (1)
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Donatella Pezzino9 marzo 2013
Un'ode alla donna che profuma d'incanto e nella quale l'amore sboccia delicato in ogni verso. Bellissima!

