Il respiro che non sento

Non ho un nome da chiamare
Nemmeno un’orma da seguire
Solo una bocca muta
Che con un soffio mi accendeva di parole
Piango
Il respiro che non sento
Indefinibile presenza
Che solo agli occhi sfugge
Che mi parlava di te
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L'autore
Midesa
nato(sono maschio) nel golfo dei poeti (a la spezia) nel marzo 1966...nel 2009 come per incanto all'improvviso ho incontrato le parole e la voglia di mettere su carta sensazioni emozioni desideri a volte nascosti anche a me stesso
Commenti (1)
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Francesco Rossi15 marzo 2013
Toni caldi che chiamano sangue ai frizzanti e felici amanti.

