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Introspezione 26 marzo 2013 · lettura 1 min · 3995 letture

Benvenuta tristezza

Midesa 1406 poesie pubblicate
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quando come un tetto il cielo cede la notte grava come un peso sopra gli occhi senza stelle come lacrime da spendere corto è il respiro compagna amara di mancate solitudini come ultima passeggi stretta stretta coi pensieri e come figli tuoi non li abbandoni polvere di sogni infranti il tuo saluto amica mai confidente forse rifugio dell'anima sicuro soltanto le montagne non si incontrano più benvenuta tristezza
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

in fondo la tristezza ci fa compagnia e ci evita di rimanere veramente soli...

L'autore
Midesa

nato(sono maschio) nel golfo dei poeti (a la spezia) nel marzo 1966...nel 2009 come per incanto all'improvviso ho incontrato le parole e la voglia di mettere su carta sensazioni emozioni desideri a volte nascosti anche a me stesso

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Commenti (4)

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Rita Minniti26 marzo 2013

Non sempre la tristezza accompagna un cuore nella malinconia, alle volte può anche essere un conforto, uno sfogo nei momenti difficili, nei momenti in cui al niente ci si aggrappa alle lacrime per non cadere nell'apatia più oscura. "Amica mai" come scrive l'autore pur sentendosene avvolto, "confidente forse/rifugio dell'anima sicuro". Particolare questo verso e quasi fa tenerezza, quasi un'ancora di salvezza, una protezione a fin di bene... proprio per non precipitare nel dolore più profondo. Poesia indubbiamente ben stilata, elegante nel verso e particolarmente riflessiva.

Melina Licata26 marzo 2013

"Rifugio dell'anima sicuro" questa tristezza che l'autore descrive come amara compagna della solitudine e confidente delle proprie amarezze... Versi molto malinconici che Toccano il cuore... Una lettura scorrevole e raffinata...

Un benvenuto alla tristezza, quasi ad accoglierla, non con rassegnazione, ma come confidente dei momenti particolari in cui sembra esserci intorno silenzio e solitudine, ma forse è in questi momenti che avviene la riflessione interiore. Poesia bella e malinconica da cui traspare un momentaneo bisogno di evocare i propri sogni.

Francesco Rossi27 marzo 2013

Il contenuto di forte interiorità prende la pelle e quindi il percepire i pensieri diventa per chi nella tristezza trova il motivo di porsi domande pure conflittuali, in questo caso il poeta danza poeticamente sulla soglia delle emozioni.