Filo
Del buio sono al cospetto
Tremo e mi inchino con rispetto
Contengo in me un 'animo bambino
Ancora generoso e genuino
La paura di non vedere
Rende inutili al sapere
La ragione incespica e cade
Si rialza, poi da me evade
Rimango impietrito ad ansimare
Il cuore continua ad accelerare
I sensi dall'acume infuocato
Ribollono nell'essere agitato
Ombra senza fonte luminosa
Vita solitaria e tenebrosa
Occhio senza scintilla
Stella opaca che non brilla
Uno squarcio, finalmente
Risplende tutto istantaneamente
Un filo di chiarore
Spacca il nero con ardore
Le ombre addormentate
Alla luce si son animate
Il risveglio è coinvolgente
Si ottiene tanto con niente
Le figure sfuocate
Ora nitide e pregiate
Le sparite occasioni
Ora spente illusioni
Le delizie del volere
Ora possibili maniere
Le idee del domani
Approdi non più lontani
Le speranze sospese
Soluzioni ben attese
Di tutta la luce
Un solo filo, cuce
Imbastisce le due porzioni
Unite le mie ataviche emozioni
Dell'anima illuminata sono al cospetto
Tremo e mi inchino con rispetto.
©
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L'autore
Massimo Curzi
" Amo l'atletica perchè è poesia. Se la notte sogno, sogno di essere un maratoneta." (Eugenio Montale) Da tal dire , v'è il mio sentire.
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