Improvvisamente
Di colpo ho negli occhi
memorie d' incanti
vissute mura di pietra
riaffioranti nel mio volto
del tempo d'adolescenza.
Sinfonie scarlattiane
ombre serpeggianti ai muri
lieve la nebbia
nel dorso delle strade
laddove l'aria si fa più spessa
e le case meno illuminate.
Il pensiero a ripercorrere
nell'umido di sera l'approdo
al lume chiaro del suo viso
ma ciò che resta del sogno
si confonde nell'incerta memoria
scesa goccia a goccia
nella cavità profonda
dove dimorano le lacrime...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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