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Dialettali 12 aprile 2013 · lettura 3 min · 793 letture

Santa democrasia

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Morini Gianfranco 111 poesie pubblicate
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Le no vergogna a dill ghem vourü ben, diritt de parlàa, andàa e vegnì a pè o in ferrovia. Quater franc in saccoccia, abbass a la buletta, sciur sensa scialà e amis par la pell aturna a la basletta. Liber eguaj da fà varè la nostra reson sensa pagüra de finì in prison. Adess se scannen tücc cume avversari, de legg ghe n’è a ufa, ma ognün fà l’incuntrari. Sem diventà baloss, tanti danè cunt poca fadiga in barba a l’unestà pestand al prossim in falsariga. Libertà de lappa par spantegàa discredit in da la piassa, libertà de sappa dopo el versament a la mala rassa. A pagà i tass ghe pensan i tarlücc intant che i sciuri cressen i bajocc. Te blandissen con l’auto ca la ta porta a strüsa, ma a la fin ta porta al cimiteri sicür e sensa scüsa. La gent stremì voeur sentiss püssè següra perché droega e delinquent viven insema a la pagüra. Stat che permett de saltà al foss cunt la cuverta perché la porta de la prison l’è semper verta. Ta se dentar ti in da la capunera SANTA DEMOCRASIA, l’è propri vera! Traduzione: “SANTA DEMOCRAZIA” Non è vergognoso dirlo le abbiamo voluto bene: diritto di parlare, andare e venire a piedi o in ferrovia, Quattro lire in tasca, abbasso la povertà, ricchi senza scialare e amici per la pelle attorno al piatto. Liberi in eguale misura di fare valere la nostra ragione senza paura di finire in prigione. Ora si scannano tutti come nemici, leggi ce ne sono in abbondanza ma ognuno la trasgredisce. Siamo diventati furbi, tanti soldi con poca fatica in barba all’onestà pestando il prossimo con falsa sincerità. Libertà di parlare per gettare discredito nella piazza, libertà di lavorare dopo aver pagato la tangente agli approfittatori. A pagare le tasse ci pensano i fessi intanto i ricchi aumentano sempre di più i loro soldi. Ti blandiscono con l’automobile che ti porta a spasso, ma alla fine essa ti porta al cimitero sicuramente e senza scuse. La gente impaurita vuol sentirsi più sicura perché drogati e delinquenti vivono assieme alla paura. Stato che permette la trasgressione (lett.) con la coperta anche perché la porta della prigione è sempre aperta (Riferim. a scarcer. facili) Sei dentro tu nella gabbia () SANTA DEMOCRAZIA, è proprio vero! () capunera: gabbia stretta per ingrassare i capponi
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L'autore
Morini Gianfranco

Le sue prime raccolte di poesie (“Riflessi dell’occhio e della mente”,“Scampoli dell’iride” e “Un fiore tra le stoppie”) tendono alla ricerca della perfezione della lingua. In esse l’autore cerca di coglierne la musicalità, il colore, il valore delle espressioni dettate da stati d’animo intensamente vissuti in situaz

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