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Sociale 17 aprile 2013 · lettura 1 min · 2581 letture

Frankreich

A
Antonio Terracciano 1000 poesie pubblicate
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La Francia Francia non si chiamerebbe se quei Franchi venuti dall’oriente non avessero un dì scelto l’ambiente dove l’arte di vivere poi crebbe. Cerca popolo rude le bellezze che stanno ad occidente, verso il mare, dov’è dolce restare ad abitare, indulgendo ad alcune debolezze. E’ Francia per Germania come figlia di una madre invidiosa di sua vita libertina: la biasima, l’addita, ma infine scopre che le rassomiglia. Ci sono state guerre familiari nei secoli, le guerre scatenate dalle grandi passioni malcelate, da quegli odi agli amori similari. Passati adesso sono quei momenti: il Reno certo non è più conteso, ed ora l’odio s’è per sempre arreso; sono Francia e Germania complementi.
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La nascita di questa modesta poesia è stata possibile anche grazie ai numerosi ascolti (sempre commossi) della canzone "Goettingen", scritta e interpretata negli anni Sessanta dalla cantautrice francese Barbara. Il testo dice, più o meno: "Goettingen non ha certo la Senna, né il Bois de Vincennes, ma è ugualmente graziosa. Non ha i lungosenna né canzoni d'amore, però esso nasce lo stesso. Hermann, Peter, Helga, Hans conoscono forse meglio di noi la storia dei re di Francia. Nessuno si offenda, ma i racconti della nostra infanzia, quelli che iniziano con 'C'era una volta', nascono a Goettingen. Certo, noi abbiamo la Senna ed il Bois de Vincennes, ma quanto sono belle le rose di Goettingen! Noi abbiamo i nostri mattini freddi e l'anima grigia di Verlaine, ma loro, lì a Goettingen, sono la malinconia in persona. Quando non sanno cosa dirci, i bambini biondi di Goettingen restano fermi e ci sorridono, e noi li comprendiamo lo stesso. Mi dispiace per quelli che si meravigliano, che mi perdonino, ma i bambini sono sempre gli stessi, a Parigi o a Goettingen. Fate in modo che non torni più il tempo del sangue e dell'odio, perché a Goettingen ci sono persone che io amo. E se risuonasse l'allarme, se bisognasse riprendere le armi, il mio cuore verserebbe una lacrima, per Goettingen. "17 luglio 2013
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L'autore
Antonio Terracciano

Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'

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Commenti (1)

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nemesiel18 aprile 2013

Uno sguardo storico in versi, originale e con quel pizzico di umorismo... forse sarcasmo... che non guasta. Fa sorridere e pensare... fa riandere... e comprendere l'oggi.