Nervi a sbalzo
Alessandra Calcinotto
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Un orgasmo afoso imbratta queste pareti opache
e note distorte galleggiano sulle orbite di un vinile:
impalpabili.
Sul letto, svanisce in fretta il calco tiepido del corpo,
mischiato alle onde refrattarie delle lenzuola:
metabolizzate.
Un pugno di forfora ha la stessa sacralità del riso
e le grinze sulle palpebre si increspano nel rimorso:
inamovibile.
Sotto le unghie, soffici scaglie di cronologie inverse,
mentre nell'aria implode lento il gorgo cannibale:
unto.
La articolazioni raccontano di rivoluzioni planarie,
nel trambusto irritante di crisalidi croccanti pestate:
agganciate.
L'artigianato e la cesellatura dei nervi si attenuano
e l'alba stride leggera come grafite su carta ruvida:
pretenziosa.
Lei si consuma in un labirinto di stanze anonime,
chiudendo a chiave i rimorsi dietro una teca:
trasparente.
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Alessandra Calcinotto
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