Riflessione n°8 (Irreversibilità)
Willy Zini
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Accalcati,
briciole di pane in una paniera.
Le responsabilità fioccano,
i compiti,
i vincoli.
Non c'è peggior sordo
dell'Essere libero!
Sprofondare nel nero,
come una Stella Cometa:
scia luminosa,
brillare scoppiando!
Solamente pochi
coglieranno l'occasione
di assistere
all'evasione reale
che tralascia la scia
di sentimento luccicante
nel nero della Notte.
Piccolo e indimenticabile:
la Notte inghiotte
ma non dimentica.
©
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L'autore
Willy Zini
Willy Zini nasce a Bormio il 12 maggio 1990. Coltivando da sé interessi letterari e artistici ha iniziato a cimentarsi nella scrittura sin dalla sua adolescenza. Laureato cum laude in Scienze Umanistiche curriculum filosofico all'Università “Carlo Bo” di Urbino, Willy vive dividendosi tra la Romagna e la Valtellina. I
Commenti (1)
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V
Valentino Mazzuca8 maggio 2013
Fa pensare all'immensità di certi cieli stellati. Trovo il linguaggio molto semplice, discorsivo, ma vivido nel contempo, con un ritmo vagamente spezzato che ricorda la vertigine del vivere. Mi piacciono quelle "briciole di pane ("di pane" forse è un po' pleonastico) in una paniera" che si ricollegano a quel "piccolo e indimenticabile" del terzultimo verso. Forse sono troppo retorico, ma ci vedo questo.
