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Introspezione 11 maggio 2013 · lettura 1 min · 2672 letture

Sub - limine

Giuseppe anfortas Guidolin 60 poesie pubblicate
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La notte condensa pensieri in attesa sui cordoli del cuore sguardi infermi depredati dagli spigoli di un cielo anemico riflessi in maschera d'acqua e sale sopra specchi impalliditi tra le mani lontano tra dissolvenze imprecise partirò verso l'esilio dei miei sogni stordito dal silenzio degli amici nell'infinito assente barattato al vento come rantolo scagliato dentro vuoti a perdere dove l'anima deflora denudando le sue spine
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talvolta si vive come sospesi su una soglia, compressi in un intimo limbo di confine ... in bilico sul vuoto di uno spartiacque esistenziale decisivo, senza più ganci o mani che ci trattengano

L'autore
Giuseppe anfortas Guidolin

Abbozzo parole in nero risposte criptate azzardo scommesse truccate cerco quest'io sedotto e lusingato attore clandestino succube innato plagio nascosto di un dio che gioca ancora a dadi Ciao a tutti, sono Giuseppe informatico e poeta di Vicenza segno zodiacale Gemelli mi piace leggere, scrivere, cerca

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Commenti (10)

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L
Laura Di Vincenzo11 maggio 2013

La notte dove tutto tace e il silenzio avvolge l'anima mettendola a nudo, quell'anima sospesa tra la terra e il vuoto della stessa esistenza che non trova appigli per andare avanti ...versi che mi trasportano in una dimensione che conosco bene... condivisa e molto apprezzata.

Sara Acireale11 maggio 2013

Talvolta si vive al limite, in uno spartiacque e non si decide se rimanere o attraversare il ponte per andare nell'altra riva... Si ha timore del nuovo, di ciò che potrà accadere, tutto sembra arcano, il mistero è nell'aria... Si rimane dentro... bisogna decidersi, aprire quella porta che ci condurrà verso luoghi sconosciuti ma vale la pena di tentare, di osare... Bisogna farlo questo viaggio dentro l'anima, si attraverseranno deserti, luoghi impervi ma alla fine si arriverà vittoriosi al traguardo...

Azar Rudif11 maggio 2013

Siamo sempre su un confine e dobbiamo sempre decidere ed avere il coraggio di superarlo. Superatolo, ne compare un altro. Versi, da un lato, tristi, ma dall'altro esprimono una verità che si comprende solo abbattendo tutti i confini.

Paola Vigilante12 maggio 2013

Profondi ed intensi stati d'animo che il buio della notte amplifica, ingigantendo sensazioni ed emozioni e dilatandone la percezione. Introspezione dai toni molto malinconici, dalla quale si evince uno stile ricercato che impreziosisce l'intera lirica. Poesia molto espressiva, apprezzata nella sua interezza, il terzo verso è quello sul quale mi sono particolarmente soffermata. Uno stile molto personale contraddistingue come sempre ogni opera dell'Autore.

Pierangela Fleri13 maggio 2013

Notti interminabili quando i pensieri non lasciano spazio al sonno e il silenzio emette urla che stordiscono Vaga la mente, cercando di spogliarsi dalle ferite come fossero un manto di spine... Intensa introspezione che ogni lettore sente propria, di fluida lettura e armoniosa nei versi Plauso all'autore

Lidia Filippi13 maggio 2013

Versi che ben descrivono l'inquietudine dell'animo che nella notte esplora i più reconditi spazi del proprio essere per trovare in essi la forza e il coraggio di salpare verso nuovi lidi o per rimanere, stagnante, nelle situazioni dalle quali vorrebbe fuggire... Molto bella e profonda

Melina Licata13 maggio 2013

S'infittiscono nell'oscurità della notte pensieri e turbamenti e l'anima a nudo cerca di spogliarsi dalle amarezze nell'attesa di nuovi orizzonti... Un'introspezione molto apprezzata e condivisa... Una lettura piacevole ed armoniosa che coinvolge il lettore!!

Cinzia Gargiulo15 maggio 2013

E' sempre nella quiete della notte che ci soffermiano ad ascoltare i tormenti dell'anima e ci crogioliamo nei pensieri senza sapere bene in che direzione muoverci... Introspezione acuta curata nel lessico e nella forma, molto coinvolgente.

rosanna gazzaniga26 maggio 2013

Stordito dal silenzio degli amici... una frase che colpisce, che fa capire molto della sensibilità ferita di chi ha composto questi intensi, bellissimi e profondi versi... La notte a volte è nemica e conosce anche la luce del giorno. Bellissima opera, complimenti!

Rita Minniti28 maggio 2013

E' sempre la notte a sfiorare il respiro e quei pensieri lì fermi ad aspettare di essere capiti, di essere ascoltati. L'anima li cinge, quasi con un senso materno, perché la mente possa trasportarli nell'infinito dove abita il pensiero in quell'equilibrio anelato. Un cuore affranto, "lontano... tra dissolvenze imprecise" laddove il cuore stesso brancola alla ricerca di sogni da conservare, da vivere. Immenso è il verso quando l'autore scrive:"nell'infinito assente", dove si tocca con mani questo vuoto, quasi a farsi male, quasi a non rendersi conto di quanto invece, la vita, è meravigliosamente appagante da vivere. Elegante e raffinata, toccante nella sua veste malinconica, questa poesia è estremamente deliziosa e stilata alla perfezione.