La primavera triste

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz
Commenti (2)
È stata scritta un anno fa questa poesia ma sembra attualissima. Ricordo la primavera dello scorso anno, è stata sempre meglio di quella del 2014. Oggi 2 giugno mi sono svegliata e ho trovato un cielo grigio e l'aria frizzantina, non mi sembrava nemmeno di essere in Sicilia. La primavera ha fatto le bizze quest'anno ma anche l'estate che sta per arrivare vuole fare il proprio dovere. Ci siamo stancati: vogliamo cielo azzurro e sole splendido... Se la primavera è stata capricciosa, mi auguro che l'estate abbia più buon senso.
Lirica di profumati fiori con rime che nascono dal profondo giardino coltivato dentro l'anima. In primavera vi è una felice esplosione di colorate corolle in fiore ma ogni tanto il vento pazzerello di marzo e aprile rattrista con tante nuvole il cielo ed allora non si avverte più quel calore dorato del sole facendo confondere la mezza stagione, preludio dell'estate e non facendo gioire il cuore per questa triste primavera. Bella, complimenti!


