I castelli sulla sabbia
Anche l'anima accoglie le selve.
Nelle affannate maratone
i pensieri si nutrono dei fili d'aria
appesi al cielo come fossero trofei
mentre sui nidi della coscienza
si odono i brancolanti fruscii dei riverberi.
Le campane si accendono
sventolando l'aria tra nozza e funerali
ma sulla bagnata sabbia
i castelli
continuano a perere le loro mura
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Commenti (3)
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Cristina Khay3 aprile 2007
Fantastiche e suggestive metafore... c’e’ sempre questo senso di confine estremo nei tuoi versi... quello che, instabile, è metro di consapevolezza della vita e del suo mutare... br Molto bella... sempre bravo...
O
Oliviero Angelo Fuina4 aprile 2007
Grande Totto! Come sempre m'inchino alla tua splendida ed efficace padronanza di linguaggio per regalarci una fra le tue più belle Poesie, per me (il che è tutto dire, visto il tuo elevato e talentuoso standard! ) Con solita immensa stima, un sorriso, Oliviero.
V
Virginia4 aprile 2007
la tristezza si fonde con una quasi rabbia che sgretola i castelli di sabbia, molto bella
